BILANCIO SOCIALE
2016
IL VOMERE – SOCIETA’ COOPERATIVA SOCIALEONLUS
1. Premessa 5
1.1 Lettera ai soci e agli amici del Vomere Errore. Il segnalibro non è definito.
1.2 Metodologia 6
1.3 Modalità di comunicazione 6
1.4 Riferimenti normativi 6
2. Identità dell’organizzazione 7
2.1 Informazioni generali 7
2.2 Attività svolte 8
2.3 Composizione base sociale 9
2.4 Territorio di riferimento 10
2.5 Missione 10
2.6 Storia 11
3. Governo e strategie 12
3.1 Tipologia di governo 12
3.2 Organi di controllo 14
3.3 Struttura di governo 14
3.4 Processi decisionali e di controllo 15
3.4.1 Struttura organizzativa 15
3.4.2 Strategie e obiettivi 16
4. Portatori di interessi 17
5 Relazione sociale 18
5.1 Lavoratori 18
5.3 Donatori e contributi a fondo perduto 19
5.4 Ambiente 20
6. Dimensione economica 21
6.1 Valore della produzione 21
6.2 Distribuzione valore aggiunto 21
6.3 Produzione e distribuzione ricchezza patrimoniale 23
6.4 Ristorno ai soci 24
6.5 Il patrimonio 24
7. Prospettive future 25
7.1 Prospettive cooperativa 25
7.2 Il futuro del bilancio sociale 26

1. PREMESSA
1.1 Lettera ai soci

La realizzazione di questo bilancio sociale permette, anche quest’anno alla cooperativa IL VOMERE – SOCIETA’ COOPERATIVA SOCIALE ONLUS di affiancare al “tradizionale” bilancio di esercizio, lo strumento di rendicontazione che fornisce una valutazione pluridimensionale (non solo economica, ma anche sociale e culturale) del valore creato dalla cooperativa.
Il bilancio sociale infatti tiene conto della complessità dello scenario all’interno del quale si muove la cooperativa e rappresenta l’esito di un percorso attraverso il quale l’organizzazione rende conto, ai diversi stakeholder, interni ed esterni, della propria missione, degli obiettivi, delle strategie e delle attività.
Il bilancio sociale si propone infatti di rispondere alle esigenze informative e conoscitive dei diversi stakeholder (portatori di interesse) che non possono essere ricondotte alla sola dimensione economica.
In particolare per questa edizione del bilancio sociale la cooperativa IL VOMERE – SOCIETA’ COOPERATIVA SOCIALE ONLUS ha deciso di evidenziare le valenze
• Gestionale
Proprio per questo motivo gli obiettivi che hanno portato alla realizzazione dell’edizione 2016 del bilancio sociale sono prevalentemente i seguenti:
• Rispondere all’adempimento della regione
Questo bilancio sociale si propone di mettere in luce le molteplici iniziative che la Cooperativa Il Vomere ha realizzato nel 2016.
Da queste si evince di un rapporto significativo con il territorio in cui l’espressione diretta del proprio mandato sociale, curare persone in situazione di disabilità, si estende in termini complessivi verso il territorio.
Il Vomere diviene così un soggetto culturale, una “istituzione locale” che esprime contenuti universali e alla quale le comunità locali, mostrano riconoscenza, sensibilità e collaborazione oltre ogni egoismo e insensibilità.
Il Vomere oltre che tracciare un solco, oltre che dissodare il terreno ha iniziato a seminare nella comunità locale segni di speranza concreta e tangibile e guarda a quei principi ispiratori della cooperazione come segnali significativi oltre i marosi del tempo attuale.
Da questo documento emergono alcune importanti indicazioni per il futuro, di cui la cooperativa farà tesoro per essere sempre di più legittimata e riconosciuta dagli interlocutori interni ed esterni soprattutto attraverso gli esiti e i risultati delle attività svolte che saranno presentati e rendicontati in modo serio e rigoroso di anno in anno.
Auspicando infine che lo sforzo compiuto per la realizzazione di questo bilancio sociale possa essere compreso ed apprezzato vi auguro buona lettura.

Il Presidente
MARCO MENNI

1.2 Metodologia
I destinatari del documento sono:
I soci della cooperativa
Coloro che fruiscono delle nostre iniziative in modo più diretto
Il territorio, tutti coloro che vi vivono
Le istituzioni locali in particolare i Comuni
La ATS
1.3 Modalità di comunicazione
Il presente bilancio sociale è stato diffuso attraverso i seguenti canali:
• Assemblea dei soci
1.4 Riferimenti normativi
Il presente bilancio sociale è stato redatto ispirandosi liberamente sia ai Principi di Redazione del Bilancio Sociale elaborati dal Gruppo di Studio per il Bilancio Sociale (GBS) del 2001 sia agli Standard Internazionali del GRI (Global Reporting Initiative).
Dal punto di vista normativo i riferimenti sono:
• Decreto attuativo del Ministero della Solidarietà Sociale del 24/01/08 contenente le Linee Guida per la redazione del bilancio sociale da parte delle organizzazioni che esercitano l’impresa sociale;
• Delibera della giunta regionale della Lombardia n°5536/2007

Il presente bilancio sociale è stato presentato e condiviso nell’assemblea dei soci del 18/05/2017 che ne ha deliberato l’approvazione.

2. IDENTITÀ DELL’ORGANIZZAZIONE
2.1 Informazioni generali
Di seguito viene presentata la carta d’identità dell’organizzazione al 31/12/2015

Denominazione IL VOMERE – SOCIETA’ COOPERATIVA SOCIALEONLUS
Indirizzo sede legale Via Lograto N.3
25039 TRAVAGLIATO – BRESCIA
Indirizzo sedi operative Via Napoleone 25 25039 Travagliato (BS)
Forma giuridica e modello di riferimento S.r.l.
Eventuali trasformazioni avvenute nel tempo
Tipologia Coop. A
Data di costituzione 18/04/1983
Codice Fiscale 01832460172
Partita IVA 01832460172
N° iscrizione Albo Nazionale società cooperative A101913
N° iscrizione Albo Regionale cooperative sociali 24
Telefono 030 6863850
Fax
Cellulare 3667203958
Email amministrazione@vomere.it
Sito internet www.vomere.it
Qualifica impresa sociale (ai sensi della L.118/05 e succ. d.lgs. 155/06) Si
Appartenenza a reti associative
Adesione a consorzi di cooperative
Anno di adesione
Confcooperative 1983
Altre partecipazioni e quote Best, CGM Finance, Assocoop, Acli Solidale, Solco Brescia, CooperFidi
Codice ateco 88

Secondo quanto riportato nello statuto, l’oggetto sociale della cooperativa è il seguente:
La Cooperativa intende realizzare i propri scopi sociali attraverso la gestione di servizi sociali orientati in via prioritaria, ma non esclusiva, alla risposta dei diritti delle persone disabili e con ritardi di apprendimento.
In relazione a ciò la Cooperativa può gestire stabilmente o temporaneamente, in conto proprio o per conto terzi:
– attività e servizi di riabilitazione;
– centri diurni e residenziali di accoglienza e socializzazione;
– centri socio-educativi;
– servizi domiciliari di assistenza, sostegno e riabilitazione effettuati tanto presso la famiglia, quanto presso la scuola o altre strutture di accoglienza;
– attività di formazione e consulenza nel campo socio-sanitario ed educativo;
– attività di sensibilizzazione ed animazione della comunità locale entro cui opera al fine di renderla più consapevole e disponibile all’attenzione ed all’accoglienza delle persone deboli e svantaggiate e di affermazione dei loro diritti.
– Attività e sensibilizzazione sui problemi inerenti alla pace giustizia e solidarietà con i popoli.
La Cooperativa può inoltre svolgere attività produttive e commerciali coerenti con lo scopo e l’oggetto sociale sopra enunciati, attribuendo alle stesse una valenza terapeutica ed educativa.
Nei limiti e secondo le modalità previste dalle vigenti norme di legge la Cooperativa potrà svolgere qualunque altra attività connessa o affine agli scopi sopraelencati, nonché potrà compiere tutti gli atti e concludere tutte le operazioni di natura immobiliare, mobiliare, commerciale, industriale e finanziaria necessarie od utili alla realizzazione degli scopi sociali o comunque, sia direttamente che indirettamente, attinenti ai medesimi, compresa l’istituzione, costruzione, acquisto di magazzini, attrezzature ed impianti atti al raggiungimento degli scopi sociali.

LE FINALITÀ DELLA COOPERATIVA

La Cooperativa Sociale il Vomere propone servizi, esperienze socializzanti, educative, ri-abilitative, abilitative e non ultimo culturali, tese a oltrepassare le condizioni culturali, sociali, psicologiche, psico-neuro patologiche, motorie che determinano la condizione di subalternità e disabilità nell’ individuo umano. Vede la propria azione nel pieno esaurimento dei diritti e delle aspettative di tutti coloro che sono detti disabili e dei loro familiari. Al fine della realizzazione di queste prospettive etico-morali, politiche e religiose, intende attivare ed investire in termini non deleganti ma di reale e più piena compartecipazione con:
 I dipendenti tutti attraverso le loro capacità umane e tecniche affinché predispongano azioni scientificamente significative affinché gli obiettivi sopra descritti vengano compiuti. Per realizzare le finalità sopra descritte crede anche nella necessità di indirizzare i tecnici a realizzare momenti di ricerca e di innovazione, anche tecnica, tesi al miglioramento delle condizioni di vita dei soggetti disabili.
 I famigliari delle persone disabili inserite presso il nostro CDD, chiamandoli ad una partecipazione non solo relativa all’andamento del proprio congiunto ma anche alla vita comunitaria e per il perseguimento dei fini previsti dalla stessa Cooperativa. Partendo da questi presupposti crede nella necessità di coinvolgere i genitori nella gestione della Cooperativa invitandoli a proporre dei loro rappresentanti all’interno del consiglio di amministrazione.
 I Volontari perché siano di supporto, stimolo costante nelle strutture, nei confronti degli utenti e delle loro famiglie.
 l’Ente pubblico, credendo che il conseguimento dei fini sopra descritti sia compito e obiettivo primario della collettività individuata nella statualità a cui la Cooperativa concorre implementandone i presupposti e non in sua sostituzione.
 Si propone di sostenere, in collaborazione di altri enti, associazioni, privati azioni di nuovo welfare state che abbiamo come centralità la creazione di una comunità competente capace di esprimere reciprocità.

2.2 Attività svolte
Il 2017 sarà per noi un anno importante, i frutti dell’albero che abbiamo piantato qualche tempo fa saranno raccolti ad aprile quando verso la fine di quel mese realizzeremo l’inaugurazione ufficiale trasferendo i nostri servizi e la nostra sede.
Un cambiamento importante per il nostro territorio e che coinvolge le persone con disabilità dei nostri servizi, i loro famigliari, ma potrà essere una risposta concreta per il futuro. Questo progetto non si sarebbe potuto concretizzare senza le risorse, in primis umane, che sin dalla sua nascita “Il Vomere” è riuscito a coagulare. Il merito di questa connessione profonda deve essere attribuito alla lungimiranza dei fondatori della cooperativa e, grazie al coinvolgimento del Gruppo Alpini di Travagliato, ha messo insieme tutte le amministrazioni comunali che, via via, si sono intervallate in questi trent’anni di presenza del Vomere sul territorio.
Nonostante i tanti che ci hanno dato una mano, in primis la Fondazione Cariplo, la Regione Lombardia e il Comune di Travagliato, l’associazione dei famigliari, tutti coloro che a vario titolo ci hanno donato qualcosa, siamo nella condizione di dover invitare, per questo Natale, ad un ultimo gesto richiedendo a tutti voi che leggerete, sfoglierete questa rivista, di contribuire alla conclusione dell’opera che abbiamo iniziato circa cinque anni or sono, nel sostenere le attività quotidiane del Vomere. Restano poche ma importanti rifiniture che attendono la conclusione dei lavori e l’aiuto di tutti è molto importante a tale fine.
“Il Vomere”, del resto, continua nella sua opera di rapporto e di dialogo con il territorio e con il Comune di Travagliato e gli altri Comuni interessati, con l’Agenzia di Tutela della Salute di Brescia e con l’Azienda socio-sanitaria territoriale di Brescia, ritenendo necessario fare in modo che le persone disabili possano avere servizi inclusivi e aperti verso la realtà territoriale. Ma non ci limitiamo a questo, all’interno di questa pubblicazione potrete osservare quante siano le proposte che stiamo attuando alle persone con disabilità e alle loro famiglie, queste rimandano ad un ruolo della persona disabile che è in possesso dei requisiti qualitativi fondamentali per il nostro vivere comune.
“Il Vomere” cerca così di lanciare un’idea propositiva riguardante la disabilità affinché possa rappresentare tramite una prospettiva progettuale, con il suo modo di essere, nel territorio attraverso ad esperienze concrete, anche un valore sociale importante per tutti, in considerazione che la sua presenza, possa consentire a tutti di vivere meglio.
Con questo stimolo continuiamo ad essere una cooperativa che nella comunità trova la sua collocazione, la sua identità e le sue radici.
La presenza del Vomere sul territorio travagliatese e nei comuni distrettuali vicini si è caratterizzata negli anni per un’attenzione specifica nei confronti delle persone con disabilità adulta ritenendo che il coinvolgimento dei famigliari in un ambito di co-progettazione e nella costruzione di un’alleanza che componga una qualità della vita densa di dignità sia protesa verso la più ampia possibilità di inclusione sociale.
In questi anni di lavoro il Vomere ha ritenuto necessario aprire altre strade che avvalorassero la vita delle persone disabili e confermassero una presenza in cui la qualità dei servizi corrispondesse ad una presenza territoriale, aperta verso la comunità locale.
Vista in questo modo, con uno spirito di piena apertura verso l’esterno, l’esperienza del Vomere cerca di caratterizzare la sua progettualità educativa, esperienziale e di relazionalità, cercando di portare fuori dalle sue mura quello spirito di reciprocità, di solidarietà e di rispetto verso la diversità pensando che questi fattori siano valori che possano a tutti dare qualcosa.
In questo senso, il Vomere vorrebbe contribuire, in primis, attraverso anche i giovani uomini e le donne che ospita e che forse troppo sbrigativamente sono detti disabili, a sviluppare quel capitale territoriale relazionale che può aiutare tutti a vivere in modo migliore. Attraverso a questi presupposti, in forza di questi ragionamenti, sono nate nei servizi del Vomere alcune esperienze significative che hanno come sfondo il contesto sociale e la realtà territoriale. Situazioni in cui le persone con disabilità possono concretamente esercitare le loro capacità nei confronti della comunità non perdendo quel senso di accompagnamento e di sostegno di cui hanno necessità. Accompagnamento e sostegno che il Vomere ritiene debba essere condiviso in un’ottica di costruzione di una nuova cittadinanza in cui ognuno, all’interno di un criterio di reciprocità, riesca a dare quello che può.
Così vorremmo in questo scritto mettere in evidenza una serie di esperienze sociali, inclusive e che hanno l’obiettivo di generare valore sociale per tutti.
IL CAMPO ESTIVO AL VOMERE PER I BAMBINI CON L’ORATORIO S. MICHELE
Da due anni ormai, nella settimana precedente l’apertura delle scuole, il Vomere, nella sede di Via dell’Industria, ospita un campo estivo realizzato in collaborazione con l’oratorio San Michele. Una ventina di bambini e gli animatori dell’oratorio, vivono a stretto contatto con le persone con disabilità. Insieme si passa la giornata giocando, pitturando, parlando, facendo sport. Un’esperienza bellissima che mette a contatto con semplicità la vivacità di due mondi che imparano reciprocamente. Questa esperienza è giunta alla seconda edizione e verrà riproposta anche nel 2017.
IL CORTILE SOLIDALE
Spesso avere rapporti di vicinanza non è facile, alcune volte è fonte di disturbo. Ma nel cortile dove il Vomere ha un Centro Socio Educativo le cose possono anche andare diversamente. Il cortile è abitato da tanti anziani che sono ormai vissuti come amici e vicini da coinvolgere, aiutare. Persone con cui scambiare incontri e aprire momenti di aiuto e di sostegno. Durante la settimana le persone con disabilità del CSE fanno la spesa per gli anziani, si rendono utili se c’è qualche bisogno speciale a causa degli acciacchi dell’età che non consentono di fare come un tempo. Oltre a questo, ci sono gli inviti alle feste per stare insieme e per sentirsi meno da soli. La presenza delle persone disabili allora diventa un aiuto, un sostegno e non solo un terminale di cura.
LA CICLOFFICINA
Ancora sperimentale, ma con uno specifico indirizzo a cui riferirsi e che vorremmo portare avanti nei prossimi anni. La bicicletta non è solo un mezzo ecologico di spostamento, per tanti è divenuta ormai una passione su cui esercitare le proprie competenze meccaniche. Per la persona con disabilità assume molteplici significati. Gli operatori referenti, i volontari che se ne occupano oltre che ad attivare competenze specifiche (saper fare) e che richiedono un allenamento specifico, poi portano necessariamente a realizzare contatti e rapporti con il territorio, con le persone che alla ciclo officina portano le bici a riparare. Si apre un mondo di relazioni, di contatti informali che dischiudono il nostro servizio verso l’esterno. La ciclo officina nelle nostre idee vuole divenire un luogo di incontro e di contatto giovanile, un pretesto concreto di relazione e di rapporto nella continuità. Quindi, nel prossimo futuro se qualcuno avesse bisogno di eseguire piccole riparazioni per la sua bicicletta contatti il Vomere!!!
PROGETTO CON SCUOLE E BIBLIOTECA
Ormai al secondo anno di svolgimento, il Centro Diurno Disabili del Vomere, in collaborazione con la scuola primaria di Travagliato (le classi quarte), svolge insieme alla biblioteca un momento congiunto di letture che portano alla realizzazione di un laboratorio espressivo. Lo scorso anno il lavoro portò alla realizzazione di un segnalibro per ogni alunno delle scuole primarie. Un lavoro bellissimo che ha lasciato una traccia che con progettualità sta portando ad un ulteriore coinvolgimento sia della biblioteca, dell’istituto scolastico, ma, poi, ulteriormente anche della Casa Albergo don Angelo Colombo di Travagliato. In questo percorso tutti si possono sentire protagonisti costruendo attraverso la lettura e l’arte un modo diverso di vivere il contesto, attraverso una prossimità fatta di incontri costruttivi e di legami che aiutano a crescere.
LA BUTIGA DE LA ZENT
Il nostro negozio del commercio equo da ormai tanti anni è un punto importante di solidarietà sul territorio. Gestito interamente da personale volontario che si presta a questa avventura quotidiana, è anche spazio in cui i nostri ospiti aiutano, ausiliano chi di turno lo tiene aperto. Il nostro negozio è aperto ogni giorno e ognuno può visitarlo liberamente.
PROGETTO ALLA MATERNA DI CASTEGNATO
Anche in questo contesto, dalla metà del 2016 abbiamo realizzato uno spazio di progettualità che consenta alle persone con disabilità di vivere un’esperienza attiva di aiuto, di reciprocità. Ogni settimana accompagnati dall’educatrice referente, tre persone con disabilità si recano alla scuola materna per aiutare a preparare il tavolo per il pranzo. Questo piccolo gesto, consente di attivare soggettività che trovano e mantengono un senso di sentirsi utili stimolando a nuove acquisizioni comportamentali. Attraverso a questa semplice iniziativa le persone con disabilità possono sentirsi di stare in un contesto attivo, partecipato e di trovare rapporti, relazioni costruttive insegnando concretamente ai piccoli bimbi che la diversità non deve spaventare nessuno e che invece può essere una risorsa.
IL “DOPO DI NOI”
Ormai da quasi un decennio abbiamo realizzato un progetto che è sostenuto dall’ATS (ex Asl) di Brescia, dall’associazione dei famigliari del Vomere al fine di consentire alle persone con disabilità di vivere oltre il proprio contesto domestico e famigliare. Allo stesso tempo, la necessità di sollievo appare come un’esigenza che consente alle stesse famiglie di continuare a portare avanti con maggiore serenità gli sforzi quotidiani che la condizione di disabilità richiede. “Il dopo di noi” è in questo senso progettato, sostenuto, preparato ancor prima che questo possa determinarsi per fare in modo che i distacchi siano elaborati e vissuti con minor difficoltà da parte di entrambi. Ogni anno, il Vomere apre durante i fine settimana per circa 25 date, a cui si sono aggiunte in termini sperimentali anche le notti del giovedì per un totale di 25, anch’esse per rispondere ai bisogni sopra descritti. In questo modo il Vomere intende progettualmente costituire un presidio territoriale in grado di dare risposte plurime alla disabilità adulta prefigurando nel prossimo futuro un impegno che riguardi la residenzialità.
ASSOCIAZIONE DEI FAMIGLIARI DEL VOMERE
Senza il contributo umano, intellettuale da parte dei famigliari, il Vomere sarebbe privo di quella spinta propulsiva che ci ha portato a costruire insieme una presenza significativa su questo territorio. Senza lo stimolo continuo, la disponibilità a tracciare percorsi progettuali che hanno le persone con disabilità come epicentro della nostra azione non avremmo certamente potuto fare i passi che in questi anni sono stati compiuti. Molteplici sono le iniziative che vengono svolte, ma una merita soprattutto di essere menzionata, è la festa “E… STATE AL VOMERE”. Per una settimana, coordinati dall’associazione e dalla presidente Caterina Galdini, tantissimi volontari prestano la loro opera per realizzare una festa che è anche e soprattutto contatto col territorio, azione di promozione delle nostre iniziative e anche certamente momento di raccolta di fondi che consentono di svolgere ai nostri centri tante iniziative.
GLI OPERATORI DEL VOMERE
Citiamo sempre i volontari, non potremmo comunque non ringraziarli sentitamente per il loro contributo importante, per certi versi anzi fondamentale. Ma un ultimo cenno lo si deve a tutti coloro che svolgono il ruolo di operatori nei nostri servizi, ogni giorno il loro apporto è importantissimo e gli rendiamo la gratitudine per farlo con passione, amore, rispetto e desiderio di accrescere le competenze degli ospiti.
LA MOSTRA DI PITTURA
Sono stati una sessantina gli artisti italiani e stranieri che hanno risposto all’appello per partecipare alla mostra di pittura “VomereInArte – La gioia di vivere oltre la diversità”, curata dal prof. Giovanni Quaresmini, con il patrocinio dell’Associazione Artisti Bresciani, in preparazione dell’inaugurazione del Nuovo Centro Polifunzionale per la Disabilità Adulta, in calendario a Travagliato per la primavera del prossimo anno. L’inaugurazione è stata effettuata sabato 26 novembre, alle ore 18, nella chiesetta del Suffragio in piazza Libertà ed ha registrato il “pienone” con un’alta affluenza sia di artisti che di visitatori, afflusso che è continuato in modo consistente anche nei giorni seguenti.
La rassegna costituisce una festa di colori nella suggestione creativa che coniuga l’arte lungo percorsi che si intessono nei valori della vita e della diversità. L’iniziativa è così diventata sostegno e metafora dell’impegno dei ragazzi del Vomere che lottano non per diventare come gli altri, ma per essere se stessi, come dimostrano le loro opere pittoriche esposte insieme a quelle degli artisti.
I pittori con la donazione del loro dipinto sono diventati generosi compartecipi del progetto del Vomere per la crescita e l’ampliamento culturale sul tema della diversità e la tutela della dignità della persona. In tale contesto assume particolare rilevanza la partecipazione di una quindicina di artisti di Travagliato. I dipinti arrederanno la nuova sede del Vomere. UOVO CENTRO PER LAABILITÀ A
2.3 Composizione base sociale

Di seguito vengono riportate alcune informazioni sulla composizione della base sociale.
Base sociale anno 2016.

Nel 2016
Soci ammessi ed esclusi
Soci ammessi 2015 Soci ammessi 2016 Recesso soci 2016 Decadenza esclusione soci 2016 Soci al 31/12/2016
Numero 46 46 0 0 46

2.4 Territorio di riferimento
Provincia di Brescia, in particolare il distretto n.2
Ma la Cooperativa non può non menzionare il rapporto di reciprocità e di riferimento che si è instaurato sul territorio del comune di Travagliato riguardo alla tematica della disabilità adulta.
3. GOVERNO E STRATEGIE
3.1 Tipologia di governo
Nella tabella vengono schematizzate alcune informazioni rispetto agli amministratori della cooperativa:
Nome e cognome Carica Altri dati
MARCO MENNI Presidente del Consiglio di Amministrazione Socio Volontario dal 27/07/1993
Residente a TRAVAGLIATO
BERNARDINA SILVIA FRANCESCHINI Vice Presidente del Consiglio di Amministrazione Socio Fruitore dal 08/01/2004
Residente a MANERBA DEL GARDA
ANGELO CHIARINI Consigliere Socio Volontario dal 16/07/1998
Residente a RONCADELLE
LUCA GORLANI Consigliere Socio Lavoratore dal 27/11/1997
Residente a CHIARI
Rappresentante del gruppo Alpini di Travagliato FAITA FRANCESCO Socio Sovventore dal 16/09/1999
Residente a
CLAUDIO TORRIANI Socio Volontario dal 25/02/1999
Residente a TRAVAGLIATO
Presidente della Associazione Genitori del Vomere CATERINA GALDINI Socio Sovventore dal 09/05/2007
Residente a BERLINGO
VILMA BIGNOTTI Socio Fruitore dal
Residente a TRAVAGLIATO
ANGIOLINO VERZELETTI Socio Volontario dal
Residente a TRAVAGLIATO
RINO FARONI Socio Volontario dal
Residente a TRAVAGLIATO
ROSARIA FACCHINETTI Socio Lavoratore dal 08/01/2004
Residente a RONCADELLE

Le modalità di nomina dei componenti del CdA riflette la composizione sociale della cooperativa.
All’interno del CdA sono rappresentate tutte le “anime” che compongono la cooperativa Il Vomere.
Per fare in modo che tutti possano partecipare si è portato a 11 il numero dei consiglieri di amministrazione:
– Cinque sono i soci volontari – uno di essi è il Presidente
– Due sono i soci fruitori – uno di essi è il vice-Presidente
– Due sono i soci lavoratori
– Due sono i soci sovventori
Il CdA si ritrova una volta al mese.
Il Presidente e la vice-Presidente si riuniscono una volta la settimana. Alla riunione settimanale partecipano, a seconda delle priorità stabilite, o dalle urgenze che possono insorgere, altri componenti del CdA o altri che si ritiene opportuno convocare.
Nel 2016 il CdA ha lavorato per concludere il 2°lotto e ultimare la realizzazione del NUOVO CENTRO POLIFUNZIONALE PER LA DISABILITA’ ADULTA
ORGANI DI CONTROLLO
Di seguito vengono fornite alcune indicazioni circa gli organi di controllo della cooperativa
Revisore
Nome e cognome Carica Altri dati
Fabio Piovanelli Revisore

3.2 Struttura di governo
Rispetto alla struttura di governo, si riportano alcuni dati che mostrano i processi di gestione democratica e di partecipazione della nostra organizzazione.

Il CdA della cooperativa IL VOMERE – SOCIETA’ COOPERATIVA SOCIALEONLUS nell’anno 2016 si è riunito volte e la partecipazione media è stata del 95%

3.3 Processi decisionali e di controllo
3.3.1 Struttura organizzativa

La struttura organizzativa della cooperativa al 31/12/2016 è la seguente:
Consiglio di amministrazione – luogo politico in cui vengono definite le linee strategiche complessive e vengono date le indicazioni di principio. Vengono date poi indicazioni ai tecnici di esecuzione delle direttive da realizzare.
Presidente Marco Menni
Vice Presidente Silvia Franceschini
Luca Gorlani Consigliere (coordinatore educativo): delega ai servizi, alla progettazione, risorse umane, rappresentanza della cooperativa, controllo sui servizi, responsabilità del personale.
Rosaria Facchinetti Consigliere-responsabile amministrativo: delega agli acquisti inferiori di 1000 euro, controllo del bilancio, centri di costo, budget dei servizi.

3.3.2 Strategie e obiettivi
Strategia Obiettivi operativi
Struttura organizzativa Istituire un momento settimanale di incontro coordinato da Presidente e vice- Presidente Raccordare il piano operativo quotidiano a quello politico
Ambiti di attività Valorizzare il negozio del commercio equo e solidale
Valorizzarlo come laboratorio per gli utenti dei centri Supportare i volontari.
Aumentare la partecipazione degli utenti.
L’integrazione con il territorio Realizzazione di momenti formativi,
Documenti
Realizzazione di un periodico
Realizzare spettacoli e mostre realizzate dai centri. Essere punto di riferimento per il territorio per le tematiche legate alla disabilità
La produzione, le caratteristiche o la gestione dei servizi Favorire la partecipazione dei genitori alla vita dei centri. Realizzare gli strumenti necessari per favorire la partecipazione.
Incontri, riunioni, strumenti cartacei.
I bisogni Lavorare attorno alla questione del “dopo di noi” durante noi. Realizzazione di un progetto definito “dopo di noi” e gestito dalla cooperativa.
La pianificazione economico-finanziaria Realizzazione dei budget economici per i servizi. Istituzione di momenti di verifica durante l’anno per controllarne il rispetto.
Referenti: coordinatori di servizio
Coordinatore amministrativo
4. PORTATORI DI INTERESSI
Riportiamo nella tabella la natura della relazione di ogni portatore di interessi individuato:
Portatori di interesse interni
Tipologia di relazione
Assemblea dei soci Positiva
Soci lavoratori Costruttiva
Soci volontari Positiva
Soci fruitori Fondamentale
Soci persone giuridiche Importante
Lavoratori non soci Positiva
Stagisti, servizio civile, borse lavoro ecc. Arricchente
Fruitori Basilare
Portatori di interesse esterni
Tipologia di relazione
Altre cooperative sociali Poca
Consorzi territoriali Scarsa
Istituzioni locali Buona
Finanziatori ordinari Buona
Finanziatori di altra natura Buona
Donatori Buona
Mass media e comunicazione Attenti
Ambiente (consumo critico, energie rinnovabili, ecc.) Buona

5 RELAZIONE SOCIALE
Vengono di seguito riportati alcuni indicatori relativi ai portatori di interessi interni ed esterni ritenuti fondamentali almeno per quanto riguarda l’attuale edizione del bilancio sociale.
5.1 Lavoratori
Soci e non soci
Il totale dei lavoratori è: 23.
7 dipendenti sono soci.
Rapporto lavoro
I lavoratori a tempo indeterminato sono 23
Titolo di studio
3 laurea secondo livello
6 educatori professionali
1 Infermiera
2 laureati in scienze motorie
1 diploma ISEF
1 terapista occupazionale
3 Oss/Asa
1 addetta alle pulizie sui due centri diurni
5 diploma scuola superiore

Livello contrattuale

Formazione
Nell’anno 2016 i lavoratori che hanno partecipato a corsi di formazione o attività di aggiornamento sono stati 18 su un totale di 24 lavoratori.
Attività formazione e aggiornamento
Totale ore erogate N° lavoratori partecipanti Di cui soci Di cui non soci
Formazione 16 18 6 12
5.3 Donatori e contributi a fondo perduto
Le liberalità dell’anno sono state in parte frutto della convenzione tra Comune di Travagliato e Bettoni SPA a favore del Nuovo Centro Polifunzionale per la Disabilità Adulta, ma significativo è il sostegno dell’Associazione Genitori “Oltre la disabilità” e di altre iniziative promosse dai famigliari stessi. Da sempre siamo poi sostenuti da gruppi Alpini, Enti, Associazioni e privati del territorio che ci consentono di promuovere e gestire quotidianamente varie iniziative con i nostri ragazzi.
A fine 2015 abbiamo inoltre ricevuto dalla Regione Lombardia il contributo di euro 500.000,00 a sostegno del progetto per il nuovo Centro condiviso con la Fondazione Cariplo.

5.4 Ambiente
Raccolta differenziata. Utilizzo di materiale riciclato. Utilizzo di carta riciclata.
Ma in particolare, vorremmo citare l’iniziativa del nostro negozio del commercio equo e solidale.
Negozio aperto alla popolazione e che serve anche i nostri centri tramite l’acquisto del caffè, succhi di frutta, riso, thè, miele, biscotti.

6. DIMENSIONE ECONOMICA
Valore della produzione
2014 2015 2016
Consorzio 0 0 0
Contributi pubblici 0 0 0
Donazioni private 6.067 30.995 29.821
Enti pubblici e aziende sanitarie 763.149 773.600 779.814
Finanziatori 0 0
Imprese private 23.947 8.060 9.531
Privati e famiglie 43.595 51.312 22.471
Rimanenze finali 4.970 9.544 10.008
Totale 841.728 873.511 853.661

Distribuzione valore aggiunto
Nella tabella sotto riportata viene messa in evidenza la distribuzione della ricchezza economica prodotta:
2014 2015 2016
Comunità territoriale
Associazioni e soggetti del terzo settore 0 0 0
Totale 0 0 0
Cooperativa
Ristorni destinati a incremento capitale sociale 0 0 0
Utile di esercizio/perdita 29.588 25.720 33.811
Totale 1.573 29.588 33.811

Enti pubblici
Tasse 3.863 2.943 917
Totale 3.863 2.943 917

Lavoratori 2014 2015 2016
Dipendenti soci 200.075 201.173 216.815
Dipendenti non soci 363.125 354.214 367.550
Ristorni ai soci lavoratori 0 0 0
Svantaggiati 0 0 0
Parasubordinati 0 0 0
Collaboratori 1.000 800 800
Occasionali 7.724 3.564 7.344
Tirocini formativi 0 10.793 15.350
Amministratori e sindaci 2.600 2.600 2.600
Volontari 0 0 0
Totale 574.524 573.144 612.475

7. PROSPETTIVE FUTURE
L’inaugurazione del Nuovo Centro Polifunzionale per la Disabilità Adulta è il grande evento che caratterizza il 2017 e che pone la cooperativa in una nuova prospettiva di sviluppo.
L’accorpamento in unica struttura di entrambi i servizi permetterà la realizzazione di nuove esperienze per gli utenti nonché il consolidamento di quelle già esistenti.
Dal punto di vista economico, le attenzioni e le cure prestate nella progettazione e realizzazione di una struttura all’avanguardia in termini di risparmio energetico, daranno al nostro bilancio economico la possibilità di investire in termini di nuove attrezzature e ausili a sostegno dell’utenza soprattutto quella più fragile.


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